Nel mondo del tessile, la parola “scarto” è spesso sinonimo di perdita. Perdita economica, perdita di materiale, perdita di valore. Ma è davvero così? Se osserviamo da vicino il ciclo produttivo dell’industria tessile, ci accorgiamo di una realtà poco raccontata: una parte significativa della materia prima non arriva mai al prodotto finito. Rimane indietro, sotto forma di ritagli, sfridi, fine pezza, campionature. Materiale che, nella maggior parte dei casi, viene smaltito o, nel migliore dei casi, riciclato in modo poco efficiente. Eppure, se cambiamo prospettiva, proprio questi “scarti” rappresentano una delle più grandi opportunità per ripensare il sistema tessile in chiave realmente sostenibile. Nel caso della canapa tessile, questa opportunità è ancora più evidente. Continua a leggere su www.hemp-style.com